Chi mi conosce e segue da tempo sa quanto io ami la natura e quanto adori farla diventare il palcoscenico delle mie foto. Ecco quando la natura si manifesta nel suo essere così spontaneo ed unico come i papaveri ecco che la mia felicità vola. Sì perchè i papaveri sono fiori spontanei regali che il mese di maggio fa ai campi incolti o a quelli dove vicino o negli anni è cresciuto il grano. Loro non li puoi governare, sono spontanei, non li puoi indirizzare sbocciano quando è il loro tempo, sui cigli delle strade tra le erbacce dei campi, accanto alla camomilla e alla gramigna.

L’incontro di questo campo di papaveri è stato fortuito… dopo giorni e giorni di pioggia e aver rimandato questo servizio da tempo per le condizioni meteo non favorevoli… ecco che arriva il giorno perfetto… ma avevamo altri piani: fare le foto immersi nei fori gialli della colza…. Raggiungo il meraviglioso campo di colza, ma ecco… i fiori sono scomparsi… non c’è nemmeno più un fiore di colza appeso alle fonde ormai verdi, pronte ad accogliere i nuovi semi, complici le bufere di vento e pioggia dei giorni passati…
Sconsolata corro per la stradina tra i campi decisa a tornare indietro e ripiegare in un prato le foto ed ecco che compare lui… un campo incolto su cui danzavano tra il verde dei boccioli meravigliosi fiori rossi di papaveri.
E sullo sfondo i colli euganei. Un quadro da lasciare senza fiato. Come a far coincidere tutta questa meraviglia ad un disegno voluto da tempo, lì vicino al campo il proprietario guardava la strada, sembrava mi aspettasse, lì solo… a guardar fuori. Ho detto una parola e ho fatto, con il cuore gonfio di meraviglia, la richiesta di poter fotografare nel suo campo. Lui ben felice mi ha aperto le porte del suo cancello e abbiamo fatto due parole. Giusto in tempo per l’arrivo della mia meravigliosa famiglia da fotografare, con un cucciolo di 2 mesi.

Ecco le foto, spero che le amerete come io ho amato farle. Da pelle d’oca.



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